domenica 29 aprile 2012

Muffin alle more

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Come si fa a vivere lontani dalla propria isola? Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia stupenda, è davvero un peccato non potermi godere Ischia tutti i giorni della mia vita. E poi in questo periodo dell’anno è meravigliosa, è come se si risvegliasse da un lungo letargo…il sole brilla e si riflette sul mare, la vegetazione è di un colore verde acceso e le aiuole traboccano di fiori profumatissimi. In giro pochi turisti, tranquilli e per nulla chiassosi, le spiagge si riempiono pian piano di gente. E poi il cibo…divino…la buona tavola è già di per se un ottimo motivo per venire a Ischia almeno una volta nella vita! Stasera mi aspetta una cena a base di pesce sul terrazzo di casa con vista mare in compagnia della mia famiglia, potrei essere più felice di così?! Mio marito è addetto all’antipasto a base di bruschette con pomodorini e salmone, mio padre si occuperà invece della griglia. Ed io? Ovviamente del dessert, leggero e a base di frutta. Che ne dite dei miei muffin alle more? Li ho creati un po’ di tempo fa, sono morbidissimi e realizzati soltanto con l’albume d’uovo. Stasera però le more saranno quelle ischitane, selvatiche e raccolte ai piedi del Monte Epomeo. Non mi resta allora che lasciarvi alla mia ricetta ed augurare a tutti un buon primo maggio!

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Difficoltà: bassa

Tempo di preparazione e cottura: 40 minuti

Dosi per 12 muffin

Ingredienti:

  • 200 g di farina auto-lievitante
  • 200 g di zucchero
  • 220 g di latte parz. scremato
  • 120 g di burro
  • 120 g di albume d’uovo (albumi di 2 uova medie)
  • 120 g di more

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180°C. Fondete il burro in un pentolino o al microonde e fate raffreddare.
  2. Mescolate in una terrina gli ingredienti secchi (farina e zucchero).
  3. In un’altra terrina versate gli ingredienti liquidi (latte, burro fuso e albumi).
  4. Unite gli ingredienti secchi e umidi e mescolate per 30 secondi, giusto il tempo di amalgamarli ed infine aggiungete le more.
  5. Versate nei pirottini di carta per i muffin e infornate per non più di 20 minuti.
  6. Una volta cotti spolverizzateli di zucchero a velo e serviteli tiepidi.

Suggerimenti:

Il segreto per dei muffin perfetti è miscelare a parte gli ingredienti secchi ed umidi che verranno uniti all’ultimo momento e mescolati il meno possibile.

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martedì 28 febbraio 2012

Biscotti con le mele (Cuor di Mela)

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Cuor-di-mela-5_ luceailatiSe vi dico cuor di mela voi a cosa pensate? Io immediatamente ai biscotti della Mulino Bianco, un guscio di pasta frolla con un dolce ripieno di mele, assolutamente nella top ten dei miei preferiti, si contendono i primi posti insieme alle macine e ai galletti.

Eppure da bambina non li mangiavo!!! Nella dispensa di casa si trovavano sempre i pan di stelle e gli abbracci di cui io ero ghiotta, ricordo che li spezzavo a metà e inzuppavo nel latte il lato alla panna lasciando la parte al cacao a mio fratello. Ma negli anni i gusti alimentari cambiano e tempo fa ho scoperto la straordinaria bontà di questi biscotti, ovviamente mi sono ripromessa che avrei provato a realizzarli.

Adesso, io non voglio toglier nulla alla Barilla, anzi ammetto di essere una loro cliente fidelizzata, ma i cuor di mela fatti in casa oltre ad essere più salutari sono senza ombra di dubbio più buoni di quelli industriali!

Un ingrediente essenziale della ricetta è la pazienza ma vi assicuro che ne vale la pena, la fatica sarà ampiamente ricompensata dalla golosità di questi biscotti nonché dalla soddisfazione di averli realizzati con le vostre mani.

E per combattere ansia e stress godetevi questi dolcetti con tutta calma, insieme ad una fumante tazza di tè ed un buon libro…vi sentirete in pace con voi stessi e con il mondo intero!

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Difficoltà: medio-bassa

Dosi per circa 30 biscotti grandi/ 70 biscotti piccoli

Tempo di preparazione + cottura: 2 ore

Ingredienti:

Per la frolla

  • 450 g farina auto-lievitante
  • 250 g burro
  • 200 g zucchero
  • 2 uova
  • 2 cucchiaio di latte freddo (se l’impasto risulta un po’ duro)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Per il ripieno

  • 4 mele
  • 40 gr di burro
  • 40 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella

zucchero a velo per decorare

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 °C.
  2. Mescolate la farina con lo zucchero. Aggiungete il burro freddo a pezzetti e lavorate con le punta delle dita fino ad ottenere tante briciole.
  3. In un’altra terrina sbattete l’uovo con il latte e la vaniglia ed unite al composto, lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido. Fate riposare l’impasto in frigo per 30 minuti.
  4. Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini molto piccoli. Versatele in un pentolino antiaderente ed unite lo zucchero, il burro e la cannella.
  5. Fate cuocere a fuoco basso mescolando ogni tanto per circa 10-15 minuti, quando le mele si sono ammorbidite il ripieno è pronto. Mettete da parte e fate raffreddare.
  6. Prendete l’impasto dal frigo e aiutandovi con un mattarello stendetelo su un piano infarinato. Con una tazzina fate tanti dischi di pasta frolla che riporrete su una teglia ricoperta da carta da forno.
  7. Al centro di ogni disco ponete un cucchiaino di impasto e richiudete con un altro disco di pasta frolla leggermente più grande e sigillate i bordi. Continuate fino a terminare tutta la pasta frolla ed il ripieno.
  8. Infornate per 10-15 minuti a 180°C, i biscotti saranno pronti quando leggermente dorati.
  9. Serviteli semplici o spolverizzati con zucchero a velo.

Idee e suggerimenti:

  • Potete sostituire la farina auto lievitante con 450 g di farina 00, ½ bustina di lievito (8g) ed un pizzico di sale.
  • Potete aggiungere all’impasto un cucchiaio di confettura.

Ringrazio l’azienda Pink Lady che mi ha gentilmente mandato un campione gratuito delle sue mele, come potete notare hanno avuto un’ottima riuscita in cucina!

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giovedì 22 dicembre 2011

Biscotti con marmellata

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Ci sono dei momenti in cui vorrei scappar via, in cui mi sento svuotata e la rabbia e il dolore offuscano la mente. Ma la vita continua a meravigliarmi. E proprio quando penso di non avere più le forze, quando le fatiche di tutti i giorni pesano di più, quando ho l’impressione di esser in un vicolo cieco e sento di aver perso ogni speranza, ecco che miracolosamente riesco a trovare dentro di me nuove risorse che mi aiutano a rialzarmi.

E così un giorno, mentre mi dilettavo in cucina, ho deciso di lasciare andar via i pensieri negativi e prendere dal Mondo tutto ciò che mi offre di buono ritornando ad esser serena e a sentirmi viva. Ero intenta a curiosare nella mia dispensa e nel frigo riflettendo su cosa potessi preparare, avevo soltanto un uovo, della farina, zucchero e un po’ di burro. Mio marito mi guardava un po’ stupito: “Amore ma che fai???”

Ed io, come se fosse la cosa più naturale del mondo: “Preparo dei biscotti! Perché?”

“Ma tra poco dobbiamo andare a Roma, riposati un paio d’ore, compreremo qualcosa per strada. Lei capirà, lo sa che sei impegnatissima.”

“Eh??? Non se ne parla proprio, io le porto qualcosa fatto con le mia manine, vorrà dire che apprezzerà ancor di più il mio pensiero!”

Stefano ormai mi conosce così bene che in queste situazioni neanche insiste, anzi penso che in fondo in fondo mi ami anche per questo. C’è chi dice che la mia testardaggine sia un difetto, per altri è un pregio. La verità è che per me ci sono alcune cose nella vita che vengono prima di tutto e quel giorno nulla mi avrebbe fatto cambiare idea. Realizzare dei biscotti era il mio modo per dimostrare ad una persona che in questo periodo così difficile io le sto vicino e che nonostante la distanza e gli impegni potrà sempre contare su di me. Con il grembiule e le mani sporche di farina lavoravo l’impasto e con la mente ritornavo indietro nel tempo, al primo dolce che le avevo preparato. Ricordo la sua commozione, le sue lacrime perché nessuno mai le avevo regalato una torta per la festa della mamma. Allora come adesso nulla è cambiato, con un dolce dimostro il mio affetto alle persone a cui voglio bene.

I miei biscotti nella loro semplicità sono stati graditi e apprezzati da tutti ed anche io li trovo favolosi, per questo motivo li ho preparati recentemente per un’altra persona a me cara. Merito della ricetta? Mah…io in realtà continuo a pensare che i dolci fatti con sentimento non possono non sapere di buono!!!

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Difficoltà: media

Dosi per 16-18 biscotti

Ingredienti:

  • 225 g farina auto-lievitante
  • 125 g burro
  • 100 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • ½ cucchiaio di estratto di vaniglia
  • Circa 1-2 cucchiai di marmellata
  • Zucchero a velo per decorare

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 200 °C.
  2. Mescolate la farina con lo zucchero. Aggiungete il burro freddo a pezzetti e lavorate con le punta delle dita fino ad ottenere tante briciole.
  3. In un’altra terrina sbattete l’uovo con il latte e la vaniglia ed unite al composto, lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido.
  4. Dividetelo in 16 pezzi e formate con il palmo della mano delle palline, ponetele sulla placca da forno, schiacciatele leggermente e formate un buco al centro con il pollice (non andate troppo a fondo).
  5. Con un cucchiaino, ponete al centro di ogni biscotto della marmellata (io ho usato la marmellata di mirtilli).
  6. Infornate per 10 minuti a 200°C, poi abbassate a 180°C e fateli cuocere per altri 5 minuti, fino a farli diventare dorati. Rimuovete la teglia dal forno e dopo 5 minuti fateli raffreddare su una gratella.
  7. Spolverizzateli con lo zucchero a velo e conservateli in un contenitore ermetico.

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Ricetta tratta da: “The great British Book of Baking

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domenica 4 dicembre 2011

Dolce con i fichi secchi e le nocciole

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Continua con grande soddisfazione la mia collaborazione con lo Chef Gianni Mattera. Questa settimana sul blog “La nostra Ischia” vi presentiamo il procedimento per la realizzazione dei fichi secchi. Tutto è iniziato la settimana scorsa quando riflettendo sul nostro nuovo articolo lo Chef mi ha parlato di un processo di mantenimento alimentare: la colatura delle alici. Gianni mi ha raccontato degli antichi pescatori ischitani che usavano condire la pasta con il liquido che fuoriusciva dal processo di salatura.  Ho pensato subito che fosse interessante ma presa dall’atmosfera natalizia gli ho lanciato un’altra mia idea: “Chef ma cosa ti viene in mente se pensi ai fichi secchi? Io rivado indietro negli anni, quando ero bambina e in casa si preparavano i fichi ripieni (e’ chiuppetelle) di nocciole, noci e bucce di mandarino, si ricoprivano di cioccolato fondente e poi venivano infornati. Con nostalgia ripenso a quei momenti di festa in cui insieme a tutta la famiglia si gustavano questi frutti così prelibati…”. Insomma, devo avergli fatto davvero molta tenerezza perché dopo neanche un giorno, con mia grande sorpresa, mi manda per e-mail il video di una sua intervista alla Zia Graziuccia (Grazia Di Scala) che da sempre gli prepara i fichi secchi. Mi sono emozionata ad ascoltare il vero ed antico procedimento ischitano, grazie Gianni!!! Ma c’era ancora qualcosa che mancava, oltre la versione del lato di Serrara Fontana desideravo avere anche il contributo del mio comune (Forio), ho quindi chiamato immediatamente il mio papà e dopo neanche un paio di ore avevo anche la variante foriana. Ma vi rendete conto di quanto sia variegato il panorama gastronomico della nostra isola?

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Per la descrizione del processo di essiccazione dei fichi secchi vi rimando al mio articolo pubblicato nel blog “La nostra Ischia”.

Per chi invece volesse sapere di più su come godere di questi magici frutti vi riporto la ricetta di un dolce natalizio dell’antica tradizione ischitana e che io trovo divino. I nostri antenati usavano il miele al posto dello zucchero, la sugna invece del burro e insaporivano il tutto con le spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero), risultava quindi un dolce più carico e adeguato ai tempi, io ho leggermente innovato la ricetta per renderla più consona al nostro stile di vita.

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Sta diventando davvero avvincente andare alla ricerca delle vecchie tradizioni ischitane, scoprire i segreti delle generazioni passate e tramite il blog far si che non vadano persi. Sono entusiasta di questo lavoro portato avanti con amore e spirito di collaborazione, ringrazio quindi lo Chef e tutti coloro che contribuiscono al suo blog.

Difficoltà: bassa

Dosi per 8 persone

Ingredienti:

  • 200 g di fichi secchi
  • 60 g di nocciole spellate e tostate
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova
  • 80 g di farina
  • 60 g di burro a temp. ambiente
  • ½ cucchiaino di lievito in polvere
  • Da 50 a 100 ml di vino dolce

Attrezzatura:

  • fruste elettriche
  • mixer
  • stampo per plumcake

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 °C (statico+ventilato).
  2. Tritate le nocciole grossolanamente. Tagliate i fichi a pezzettini.
  3. Montate i tuorli con lo zucchero per circa 5 minuti o fino a quando non diventano chiari e spumosi.
  4. Aggiungete il burro ed il vino (io ho usato il marsala), amalgamate.
  5. Usando le fruste pulite ed un’altra terrina montate gli albumi.
  6. Unite al composto la farina setacciata con il lievito ed infine gli albumi montati.
  7. Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e versateci il composto.
  8. Infornate per circa 30-40 minuti, controllate come sempre la cottura con uno stuzzicadenti.
  9. Sfornate e fate raffreddare.
  • Il dolce può essere conservato per diversi giorni.
  • Perfetto se gustato con un buon bicchiere di Passito di Pantelleria (suggerimento dello Chef).

Con questa ricetta partecipo al Contest “Ricette delle feste fra tradizione e innovazione” del sito di Ricette della Nonna.

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Fonte della ricetta: ll Natale della Memoria – Stampato dalla Tipolitografia “Epomeo”. Forio, 1998

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domenica 23 ottobre 2011

Biscotti alle nocciole dei Monti Cimini

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(senza uova)

E’ trascorso un anno dalla mia laurea, uno dei momenti più importanti e indimenticabili della mia vita. Vengo travolta da un mare di ricordi, un “frullato di emozioni”: prima ansia, poi gioia, eccitazione, soddisfazione e infine un profondo senso di appagamento interiore.

All’improvviso sento il bisogno di esprimermi in cucina e con la fantasia fuggo via, salgo in macchina e vado lontano. Se fossi sulla mia isola raggiungerei il mare prima che sorga il sole, proverei a trovare conforto nel rumore delle onde, guarderei il cielo e ringrazierei Dio per tutto ciò che mi ha dato.

Ma oggi sono qui, nella mia città adottiva. Decido di chiudere la porta della nostalgia e di lasciar andar via i dolori passati. Preparo il tavolo della cucina con i pochi ingredienti che ho a disposizione cercando, come sempre, di trarre il meglio da ciò che ho…e mentre la porta della felicità si sta aprendo, un irresistibile profumo di nocciole inonda casa.

Questa è la breve storia dei miei frollini, gustati insieme a Stefano per festeggiare tutti i traguardi raggiunti insieme, perché ogni piccola battaglia, vinta o persa, ci ha insegnato qualcosa e reso più forti e uniti di prima.

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Difficoltà: bassa

Dosi per 1 kg di biscotti

Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 300 g di burro
  • 130 g di nocciole sgusciate
  • 100 g di zucchero di canna
  • Aroma di vaniglia o arancia

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180°C. Tritate le nocciole con un mixer.
  2. Montate il burro con lo zucchero di canna, aggiungere la farina setacciata e infine le nocciole tritate e l’aroma che preferite.
  3. Fate delle palline con le mani e ponetele su una teglia ricoperta con carta da forno.
  4. Infornate e fate cuocere per 25 minuti.
  5. Fate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.

Biscotti alle nocciole

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domenica 25 settembre 2011

Shortbread

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         Petticoat tails

(senza uova)

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Ho appena terminato la mia colazione con yogurt e cereali. Accendo il mio portatile e mi siedo al tavolo della cucina sorseggiando con calma le ultime gocce di caffè. Mi piace ritagliarmi del tempo per me stessa al mattino presto, è il momento che preferisco per scrivere.

Oggi desidero ringraziarvi. Non avrei mai immaginato di realizzare un sito di dolci, di condividere le mie ricette con il mondo intero, se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei creduto. Ed invece la mia autenticità è stata ripagata, le visite a “Dolce Mania per la Pasticceria” aumentano, i fan della pagina su facebook altrettanto. La fiducia che i lettori ripongono in me e nelle mie ricette mi emoziona, ogni qual volta ricevo un’e-mail o un commento mi sento soddisfatta e utile a qualcuno. E’ così facile deliziarvi con le mie creazioni e senza neanche volerlo quella che inizialmente era una semplice raccolta di ricette è diventata oggi una sorta di “diario culinario”.

Penso che lo stimolo e la motivazione che mi hanno fatta arrivare sin qui derivino dal desiderio di crearmi un mondo virtuale dove esprimere me stessa. Non fraintendetemi, con ciò non intendo dire che nel mondo reale non sia vera, anzi in alcuni momenti mi rendo conto di esser fin troppo trasparente. Ma le persone si soffermavano solo su ciò che vedevano: una studentessa modello, stacanovista, perfezionista…ok, ma tutto il resto??? Chi mi conosce veramente sa che c’è ben altro: attenta ai sentimenti altrui, con un orecchio sempre teso, dotata di un’intelligenza che definirei “creativa”, fin da bambina studiavo per curiosità vedendo le cose con un occhio critico. Ed esprimendo il mio estro culinario cercavo di donare agli altri un pizzico di felicità provando a riempire il mio vuoto interiore.

Così è nata Dolce Mania, con passione e determinazione, giorno dopo giorno, tra un esame e l’altro, sono riuscita a crearmi un hobby che racchiude più interessi: la pasticceria, la fotografia e la lingua inglese…meglio di così non si può!

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Dedico quindi a tutti i lettori questi dolcetti scozzesi. Si tratta di biscotti triangolari, friabili realizzati con 3 semplici ingredienti: zucchero, burro e farina. Sembra di assaggiare dei biscotti di pasta frolla ma in realtà non ci sono le uova. Shortbread significa pane friabile e può avere la forma di un disco largo tagliato a fette (petticoat tails) oppure di biscotti tondi, quadrati o rettangolari.

the great british book of baking La storia dei Petticoat Tails risale all’Edimburgo del 12° secolo e sono famosi per esser stati successivamente i biscotti preferiti di Mary, Regina di Scozia. La tradizione vuole che si accompagnino con una tazza di the, io li ho gustati con il the al cardo (thistle tea), il fiore simbolo della Scozia. La ricetta è tratta da un libro acquistato nel mio viaggio, “The great British Book of Baking”. Vi lascio anche qualche foto sperando di esser riuscita a trasmettervi in parte la voglia di visitare questo paese meraviglioso.

Difficoltà: bassa

Dosi per 16 fette

Ingredienti:

  • 150 g di burro ammorbidito
  • 50 g di zucchero a velo
  • 200 g di farina 00
  • 50 g di farina di riso o di mais
  • Zucchero semolato q.b.

Attrezzatura:

  • due teglie da forno
  • fruste elettriche o cucchiaio di legno

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180°C.
  2. Sbattete il burro con lo zucchero fino a farlo diventare leggero e cremoso, utilizzate un cucchiaio di legno, una frusta elettrica o un mixer.
  3. Setacciate la farina 00 e la farina di riso o di mais sul composto e lavorate con le mani fino ad avere un impasto sodo*.
  4. Dividete l’impasto in due dandogli la forma di palla. Ponete ognuna al centro di una teglia da forno imburrata o ricoperta da carta da forno, stendete delicatamente con un mattarello o con le mani fino a formare due cerchi di 18cm di diametro e spessi 5mm.
  5. Per decorare pizzicate con le dita il bordo esteriore di ogni cerchio. Con una tazzina o un taglia biscotti fate un cerchio al centro e non rimuovetelo. Con un coltello affilato tagliate l’impasto attorno al centro formando 8 spicchi, senza tagliare il centro.
  6. Cuocete nel forno preriscaldato per circa 20 minuti, devono essere leggermente dorati e croccanti tutto intorno.
  7. Cospargete con lo zucchero semolato e ritagliate delicatamente le linee segnate, ma prima di toglierli dalla teglia lasciateli raffreddare completamente.

N.B:

  • La tradizione vuole che le fette triangolari vengano sistemate ad anello, con il tondino nel mezzo.
  • Conservateli in un contenitore ermetico.
  • *Aggiungete all’impasto un po’ di latte nei periodi freddi.
  • Potete sostituire lo zucchero a velo con zucchero semolato.

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English version

(egg-free recipe)

These biscuits are dedicated to Dolce Mania visitors. These thin, triangular, crisp, rich biscuits are made of 3 simple ingredients: sugar, butter and flour. Shortbread may be formed into different shapes: one large circle divided into segments (petticoat tail), rounds, squares and fingers.

Petticoat tails are said to date from 12th century Edinburgh and later have been a favourite of Mary, Queen of Scots. They are traditionally served with tea, I appreciated them with a cup of thistle tea, the National symbol of Scotland. This recipe has been taken from “The great British Book of Baking”, a cooking book bought during my trip to Scotland. I leave you with some pictures hoping I have been able to pass on my enthusiasm for this wonderful country to you.

Difficulty: easy

Makes 16 pieces

Ingredients:

  • 150 g unsalted butter, very soft
  • 50 g icing sugar
  • 200 g plain flour
  • 50 g corn flour or rice flour
  • Caster sugar, for sprinkling

Tools:

  • two baking trays
  • a wooden spoon or eletric whisk/mixer

Method:

  1. Preheat the oven to 180°C/350°F/gas 4.
  2. Beat the butter and sugar until light and creamy, using a wooden spoon or an electric whisk or mixer.
  3. Sift the flour and cornflour/riceflour on to the mixture and work it with your hands to make a firm dough *.
  4. Divide the dough in half and shape each portion into a ball. Set each one in the middle of a greased baking tray, gently roll with a rolling pin to an even circle 18cm across and 5mm thick.
  5. Pinch the outside edge of each circle to decorate. Press the round cutter into the centre of each disc (I used a little cup) but do not remove the circle of dough. With a sharp knife cut the dough around the centre circle into 8 segments, without cutting into the centre circle.
  6. Bake in the preheated oven for about 20 minutes, until light golden and crisp all over.
  7. Sprinkle with caster sugar and gently cut along the marked line, but leave to cool completely before removing from the tray.

Note:

  • Traditionally, the triangular segments would be served arranged in a ring, with the centre circle set in the middle.
  • Store in an airtight container.
  • * Add a very little milk in cold weather.
  • You can use caster sugar instead of icing sugar.

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domenica 10 luglio 2011

Tortino alle ciliegie

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Cherry Cupcakes

Scroll down for English version

Tortino alle ciliegie 2

Una domenica mattina d’Estate, mentre tutti in città si preparano per trascorrere una giornata al mare, io vado a divertirmi nell’unico posto dove mi sento davvero me stessa, la mia cucina. E che importa se fanno 30 gradi, io sto bene quando “pasticcio” e mai come oggi ne ho proprio bisogno. E’ stata una settimana orrenda, pesante e sento il desiderio di liberarmi, di esprimere la mia creatività e sperimentare nuovi gusti e profumi. Mi dico “Elsa, lascia stare” e vado avanti, mi stampo un sorriso finto in faccia e spero che passi presto. Faccio quindi del mio meglio per tirarmi su di morale e preparo una fantastica colazione per me e la mia dolce metà. Decido di utilizzare le ultime ciliegie della stagione per realizzare dei muffin, poi penso che il nome sarebbe sbagliato visto che la tecnica di preparazione non è esattamente la stessa (per i muffin bisognerebbe dividere i liquidi dai solidi). Che ne dite allora se li chiamo tortini o cupcake?

Per casa già si sente un delizioso profumo di ciliegie e vaniglia. Sforno i miei dolcetti e attendo che si intiepidiscano. Assaggio con la massima calma un tortino tiepido, mhhh…che bontà...posso proprio dire “Missione compiuta!”, anche stavolta sono riuscita a creare delle autentiche delizie. Ed eccola la felicità, arriva inaspettata, così improvvisa e sorprendente. E come per magia sul mio viso il sorriso è diventato sincero…

Parafrasando Silvano Agosti, dedico questo mio post a tutti coloro che dall’albero della vita desiderano imparare a cogliere i frutti trascurando le foglie…

Tempo di preparazione: 1 ora

Difficoltà: bassa

Dosi per 16 tortini

Ingredienti:

  • 150 g zucchero
  • 150 g farina 00
  • 120 g burro fuso
  • ½ bustina di lievito vanigliato (8g)
  • 5 uova grandi, tuorli e albumi separati
  • 1 pizzico di sale
  • 400 g ciliegie denocciolate (o amarene)
  • 16 ciliegie intere

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 200°C. Setacciate la farina con il lievito e mettete da parte. Mettete gli albumi da parte per essere poi montati.
  2. Sbattete i tuorli con lo zucchero per 5 minuti.
  3. Aggiungete la farina e poi l’estratto di vanigila e il burro fuso alternando. Poi gli albumi montati a neve ben ferma e infine le ciliegie tagliate a pezzettini.
  4. Versate il composto nei pirottini di carta a infornate per 10 minuti (io ho impostato ventilato e statico insieme). Dopo 10 minuti aggiungete la ciliegia intera e fate cuocere per altri 10 minuti (controllate la cottura con uno stuzzicadenti).
  5. Rimuovete i tortini dalla teglia e fateli raffreddare su una gratella.

Un’idea in più: provate e gustarli con una pallina di gelato alla vaniglia o alla mandorla...una vera bontà!

Nota bene: è meglio servire i cupcakes il giorno stesso in cui li avete preparati.

English version

Fresh Cherry Cupcakes

Ingredients:

(makes 16)

  • 5.3 oz/150 g/ 1 ½ cup of all purpose flour
  • 5.3 oz/150 g of sugar
  • 4.2 oz/ 120 g of unsalted butter, melted
  • 5 large eggs, separated
  • 8 g/ 2 tsp of baking powder
  • 1 tsp of vanilla extract
  • a pinch of salt
  • 400 g/ almost 1 pound of chopped fresh pitted cherries
  • 16 whole cherries

Method:

  1. Preheat the oven to 200° C/400° F/Gas 6. Sift dry ingredients together (flour, baking powder, salt) and set aside.
  2. Set egg whites aside to be beaten. Cream the egg yolks and sugar about 5 minutes.
  3. Add dry ingredients, vanilla extract and butter, by alternating, until just combined. Fold in stiffly beaten egg whites, and the cherries.
  4. Fill white cupcake liners and bake for 10 minutes and top each cupcake with a whole fresh cherry. Bake for other 10 minutes or until inserted toothpick comes just clean.
  5. As soon as you have removed cupcakes from oven, carefully remove each of them from pan and place on wire rack.

If you wish, serve cupcakes with some vanilla or almond ice cream on the side.

Note: These cupcakes are best served the day they are prepared.

Tortino alle ciliegie

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sabato 4 giugno 2011

Salame al cioccolato

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            (senza uova e senza glutine*)

Chi ha detto che il cioccolato non sia buono anche d’Estate? E’ vero, con il caldo si preferiscono dolci più delicati, ma io non riesco proprio rinunciare al cioccolato e lo uso in ogni stagione dell'anno, in particolare in questo periodo lo utilizzo per realizzare semifreddi e gelati. Quella che vi propongo oggi è una ricetta della mia infanzia, l'ho presa dal mio vecchio quadernino dove da bambina annotavo tutte le mie sperimentazioni. Il salame al cioccolato era tra i miei dolci preferiti, mi divertivo a prepararlo perché potevo sbizzarrirmi e aggiungere tutti gli ingredienti che preferivo, dalle mandorle agli amaretti. Quindi usate la vostra fantasia, partite dalla mia ricetta e inventate il vostro salame al cioccolato, lo potete conservare nel congelatore e ogni qual volta ne avete voglia vi tagliate una fettina, io lo facevo sempre nelle mie pause pomeridiane, era una piacevole interruzione dallo studio.

Contrariamente alla ricetta originale ho preferito omettere le uova per evitare di utilizzarle crude, anche nelle più controllate c'è sempre il rischio salmonella. Che dirvi, il risultato è stato lo stesso perfetto e non vi dico che bontà...una fetta tira l'altra!

Il cioccolato utilizzato mi è stato gentilmente regalato dalla redazione di AlCioccolato, da tempo ho il piacere di collaborare con loro, nel sito troverete spunti interessanti e tante curiosità sul cibo preferito degli dei.

Salame al cioccolato_1

Difficoltà: bassissima!

Tempo di preparazione: 30 minuti + 2 ore di raffreddamento

Dosi per 8-10 persone

Ingredienti:

  • 100 g di cioccolato fondente (almeno 60 % di cacao)
  • 100 g di amaretti
  • 100 g di mandorle pelate
  • 100 g di biscotti secchi (tipo oro saiwa)
  • 100 g di mascarpone
  • 80 g di zucchero
  • 60 g di burro

Preparazione:

  1. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria insieme al burro. Fate raffreddare.
  2. Sbattete il mascarpone con lo zucchero, unite il cioccolato fuso, i biscotti, le mandorle tritate grossolanamente e gli amaretti sbriciolati.
  3. Versate il composto su un foglio di carta argentata e avvolgete su se stesso cercando di creare la forma di un salsicciotto, chiudete i lati come una caramella e riponete nel congelatore per almeno 2 ore.
  4. Servite tagliato a fette e se volete accompagnatelo con una pallina di gelato alla crema.

*Per i celiaci: acquistate gli amaretti e i biscotti senza glutine. Per una maggiore sicurezza confrontate le marche permesse nel Prontuario AIC dei prodotti senza glutine.

Salame al cioccolato_2

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domenica 15 maggio 2011

Tartellette con crema alla ricotta e pistacchio

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Mi ero appena svegliata da un sonno agitato, aprii gli occhi e per fortuna realizzai immediatamente che si trattava soltanto di un brutto incubo. Più contenta del solito e con l’animo leggero mi alzai a fatica dal letto, avevo bisogno di un altro po’ di riposo ma non c’era tempo da perdere, erano molte le cose che avevo in programma quel finesettimana. Dopo aver sorseggiato un’ottima tazza di caffè bollente amaro mi sentii carica e pronta per affrontare la giornata. Non vedevo l’ora di sbrigare le faccende in casa per potermi poi dedicare totalmente al mio Uomo. Fu un weekend meraviglioso il cui ricordo sarà per sempre legato al sapore di un gelato al pistacchio e alla musica di Michael Petrucciani come colonna sonora… E proprio con il desiderio di rivivere e riassaporare quei momenti di dolcezza ho realizzato per noi queste tartellette, dal sapore fresco di ricotta e pistacchio.

Il risultato finale? Non c’è niente da fare, le cose fatte con amore sono sempre quelle che mi riescono meglio!!!

crostatina ricotta pistacchio5

Difficoltà: bassa

Tempo di preparazione: 2 ore

Attrezzatura:

  • stampi per tartellette oppure tortiera da 26 cm di diametro
  • mattarello

Dosi per 8-10 persone

Ingredienti

Per la pasta frolla

  • 500 g di farina 00
  • 250 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno

  • 500 g di ricotta di pecora
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 300 g di crema di pistacchio e nocciole*
  • 100 g di cioccolato fondente

Preparazione:

  1. Per la pasta frolla, setacciate la farina e unite lo zucchero e il sale. Versate al centro il burro freddo a pezzetti e lavorate con le dita fino a formare tante briciole. Lavorate la pasta il meno possibile per evitare che si riscaldi. Con una forchetta unite i tuorli sbattuti. Impastate velocemente con le punta delle dita e poi ancora con il palmo cercando di omogeneizzare l’impasto. Avvolgete nella pellicola e lasciate in frigorifero per almeno 1 ora (meglio una notte).
  2. Quando la pasta si è raffreddata, stendete con un matterello tra due fogli di carta da forno realizzando una sfoglia e ricoprite gli stampi o la vostra tortiera. Riponete la tortiera/e con la pasta frolla nel frigorifero per altri 30 minuti.
  3. Bucherellate i gusci di frolla e infornate nel forno già caldo a 170-180 °C per 15 minuti circa.
  4. Nel frattempo preparate il ripieno: passate la ricotta al setaccio, unitela allo zucchero, la crema di pistacchio infine aggiungete il cioccolato tagliato a pezzetti.
  5. Quando le tartellette saranno cotte fatele intiepidire e riempitele poi con il ripieno. Conservatele in frigorifero.

Suggerimento: con la stessa ricetta potete anche preparare una crostata di diametro 26 cm.

* Io ho utilizzato la Nocchiella della “Cimina Dolciaria”, un’azienda viterbese che realizza prodotti dolciari usando la nocciola tonda Gentile Romana dei Colli Cimini. La nocchiella recentemente è disponibile anche al gusto pistacchio. Potete acquistarla on line: http://www.ciminadolciaria.it/nocchiella.html. In alternativa potete usare la classica crema di nocciole (tipo Nutella).

Buon appetito e buona domenica a tutti voi!

crostatina ricotta pistacchio2

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domenica 10 aprile 2011

Delizie al Limone

14

Ci sono cose che non si possono spiegare a parole: sensazioni, ricordi, che rimangono vivi dentro e che basta un profumo o un sapore per risvegliare.

E io voglio ricordare. Prendo carta e penna e con impegno provo a elaborare una ricetta. Il pan di spagna deve potersi bagnare e reggere la crema senza rompersi, opto allora per una “massa pesante” e una preparazione a freddo. La crema deve ricordarmi i frutti della mia isola, nulla che possa distogliermi dal sapore aspro dei limoni, elimino la panna e ogni forma di latticino. Si, mi dico, così potrebbe andar bene, allora forza, incominciano le sperimentazioni.

Eccoli i ricordi, arrivano, è inutile scacciarli, bisogna accoglierli anche se non piacevoli. Mi dico che forse questo è l’unico rimedio. C’è stata una volta in cui ho realizzato una fantastica Torta Delizia al Limone, doveva essere un momento di festa. Da allora non l’ho più preparata ma è arrivato il momento di associare queste Delizie a ricordi più piacevoli. Con le lacrime nel cuore sbatto con energia i tuorli insieme allo zucchero, elimino ogni attrezzo elettrico e sfogo tutta la mia rabbia. Un misto di sentimenti inspiegabili mi invade. Mille interrogativi affollano la mia mente, a cui però non riesco a dar risposta. Inforno le mie “creature” e mi accingo a preparare la crema. In un’altra vita devo esser stata cuoca, sennò mi spiegate come mai riesco a sentirmi me stessa solo in cucina? Questo è un luogo magico, dove le sostanze si mescolano e acquistano gusto e profumo. Finisco le delizie un po’ stanca e frastornata ma soddisfatta. Da sola, nel silenzio della casa, trasferisco la delizia su un piatto e la decoro con cura. Eccola lì, la Delizia al Limone “a modo mio”, un dolce tradizione che vi presento in una veste diversa. Da oggi avrà per me un sapore più dolce e per nulla amaro…strano come la storia di ognuno di noi sia incisa nei sensi. Con curiosità assaggio la mia opera…finalmente mi sento pervasa da una sensazione di beatitudine.

delizia al limone 

Difficoltà: media

Attrezzature: stampini cilindrici*

Dosi per 5 delizie

Ingredienti

Pan di Spagna:

  • 150 g uova sgusciate (110 g di albume e 50 g di tuorli)
  • 150 g zucchero
  • 150 g farina 00
  • 1 limone non trattato

Crema al limone (senza lattosio e glutine):

  • 300 g acqua
  • 200 g zucchero
  • 1 limone
  • 1 uovo intero e 2 tuorli
  • 30 g di fecola di patate (o amido di mais)

Bagna al limoncello:

  • 200 g di acqua
  • 100 g di zucchero
  • Un limone
  • Limoncello

Copertura esterna:

  • Crema al limone
  • 200 g panna fresca
  • Limoncello

Preparazione del pds:

  1. Preriscaldate il forno a 180 ° C.
  2. Sbattete i tuorli con 100 g di zucchero (per circa 10 minuti). Aggiungete la scorza grattugiata di un limone non trattato.
  3. Montate gli albumi a neve ben ferma aggiungendo gradualmente 50 g di zucchero.
  4. Aggiungete al composto di tuorli la farina setacciata, infine gli albumi montati.
  5. Imburrate e infarinate gli stampini* e versate il composto. Infornate per circa 20-25 minuti.

Preparazione della crema:

  1. Versate l’acqua in un pentolino. Unite lo zucchero, il succo di limone con la sua buccia grattugiata. Mescolate bene.
  2. In un piatto sbattete con una forchetta l’uovo intero e i 2 tuorli e versate nella pentola.
  3. Unite infine 30 g di fecola e cuocete a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno o frusta fino a quando la crema non si addensa (ci vogliono pochi minuti).
  4. Fate raffreddare la crema in frigorifero ricoperta con una pellicola trasparente.

Preparazione della bagna al limoncello:

Sciogliete in un pentolino lo zucchero con l’acqua, fate bollire con la buccia del limone. Quando si è raffreddato aggiungete del limoncello a piacere.

Preparazione della copertura:

Unite alla crema di limone 200 g di panna montata e un po’ di limoncello (1 bicchierino).

Assemblaggio finale:

Con un coltello eliminate la parte finale delle delizie, togliete in po’ della mollica interna e riempitele con la crema. Ponetele su un vassoio e versate la bagna al limoncello e infine ricoprite con la salsa esterna. In alternativa potete glassarle con del cioccolato bianco (come nella foto).

*vanno bene anche gli stampini di alluminio cilindrici.

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domenica 27 marzo 2011

Quadrotti al cioccolato e mandorle (senza glutine)

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Chocolate Almond Brownies (gluten free)

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quadrotto5

Una bellissima poesia di Madre Teresa di Calcutta mi aiuta a riflettere su come il tempo scorra veloce e senza che neanche me ne renda conto gli anni volano…

TROVA IL TEMPO

Trova il tempo di pensare

Trova il tempo di pregare

Trova il tempo di ridere.

E' la fonte del potere

E' il più grande potere sulla terra

E' la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare

Trova il tempo per amare ed essere amato

Trova il tempo di dare.

E' il segreto dell'eterna giovinezza

E' il privilegio dato da Dio.

Il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere

Trova il tempo di essere amico

Trova il tempo di lavorare.

E' la fonte della saggezza

E' la strada della felicità

E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità.

E' la chiave del Paradiso!

Allora mi domando, io lo trovo il tempo per fare tutto ciò? Ma soprattutto, impiego il mio tempo per fare ciò che effettivamente desidero? La verità è che ho fame di vita e vorrei trovare il tempo per essere una moglie, una figlia, un’amica migliore, e se rimane qualcosa anche un po’ di tempo per me stessa…

Oggi è il mio 25° compleanno e come sempre invece di guardarmi indietro e pensare a tutto ciò che ho realizzato mi faccio assalire dall’ansia al pensiero di tutto ciò che non ho ancora fatto. E va bene, lo so che non mi devo lamentare, lo so che devo esser soddisfatta e felice, ma senza il mio gemello e lontana dalla famiglia è come se non fosse il giorno del mio compleanno. E allora pensando a loro ho deciso di realizzare un dolce tipico della mia isola ed anche il mio preferito, le delizie al limone. Questi quadrotti li ho invece preparati un mesetto fa, sono una delle mie ultime e migliori creazioni, una vera goduria, una tentazione irresistibile e per di più senza glutine. Sfido chiunque a dire che non siano buoni, provare per credere!

quadrotto3

Ingredienti:

  • 200 g di cioccolato fondente (50 % di cacao)
  • 160 g di zucchero semolato
  • 160 g di burro
  • 140 g di mandorle pelate, tritate
  • 5 uova (50 g tuorli e 180 g di albumi)
  • zucchero a velo per decorare

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 °C. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro, fate raffreddare.
  2. Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. In un’altra terrina sbattete i tuorli con lo zucchero, unite le mandorle tritate, il cioccolato, mescolate bene il tutto.
  3. Aggiungete in più volte e delicatamente gli albumi al composto.
  4. Rivestite una teglia rettangolare 30x22 con carta da forno e versateci il composto. Infornate a 180 °C per 25-30 minuti. Togliete il dolce dal forno quando è ancora morbido, perché raffreddandosi si rassoderà rimanendo però umido all’interno. Una volta raffreddato capovolgetelo, togliete lentamente la carta da forno, quindi tagliate a quadrotti e serviteli cosparso di zucchero a velo.
  5. Se volete potete servirli con una pallina di gelato alla vaniglia.

Suggerimento: provate anche a servirli caldi con un bicchiere di latte freddo, sono divini!!!

English Version

Chocolate Almond Brownies

Gluten free

Enjoy these Chocolate Almond Squares, they’re so tasty!!!

Ingredients:

  • 200 g/ 7 oz good-quality dark chocolate
  • 160 g/ 5.6 oz butter
  • 160 g/ 5.6 oz sugar
  • 140 g/ 5 oz blanched almonds, roughly chopped
  • 5 eggs, separated
  • confectioners' sugar for dusting

Method:

  1. Preheat oven to 350° F. Melt the butter and the chocolate in a double boiler, then allow to cool slightly.
  2. In a clean dry bowl, beat the egg whites until they hold a very soft peak . In another bowl beat the egg yolks with the sugar until the mixture is pale and thick. With a rubber spatula, fold in the chocolate and the ground almonds.
  3. Stir 1/4 of the whites into the batter, then fold in the rest with a rubber spatula, so that no streaks remain.
  4. Pour the mixture into a buttered and floured square pan and bake in an oven at 325°F for about 30 minutes.
  5. Take it out the oven and let it cool. Turn upside down onto large plate and cut into squares and dust with icing sugar. Serve with vanilla ice cream, if you wish.

Tip: enjoy these while they are still warm with a glass of cold milk, they taste just heavenly!!!

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mercoledì 23 febbraio 2011

Le Chiacchiere (o Nocchette) di Carnevale

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C’era una volta, su un’isola verde, una donna dai capelli color rame e la carnagione candida come il latte. Per Carnevale usava preparare dei dolcetti conosciuti come “chiacchiere”, le sue erano le più buone del paese di Forio. Si distinguevano per lo spessore e la croccantezza e venivano annodate prima di esser fritte, per questo motivo le chiamava Nocchette. La cara signora le preparava tutti gli anni, le spolverizzava di abbondante zucchero a velo e le portava ai suoi nipotini, due gemelli che apprezzavano sempre le prelibatezze della loro cara zietta e spazzolavano via tutto in meno di 24 ore!

Ora questi gemellini sono cresciuti e non vivono più sull’isola verde, ma durante il carnevale rivivono con la mente quei momenti speciali.

Chiacchiere3

Oggi vi presento un dolce della mia infanzia, nonché tradizionale dell’isola d’Ischia. Da bambina il martedì grasso lo ricordo come un giorno ricco di prelibatezze e tanto divertimento. Mia madre usava vestirmi da principessa o regina, pensando di farmi felice e non immaginava che in realtà il mio desiderio era quello di emulare mio fratello. Non appena ho conquistato un po’ di autonomia, intorno agli 11 anni, ho incominciato a travestirmi da punk. Ero un vero maschiaccio e mi divertivo a strappare i jeans e le camicie, poi li decoravo con gli spray, indossavo catene, finti pearcing e infine mi truccavo con colori accesi. E che dire delle lotte di quartiere? Ebbene si, i punk di San Vito contro quelli di Monterone, un vero delirio per le strade di Forio!!! ;D

In questo periodo sono molti i motivi per festeggiare e trascorro molte notti in cucina a pasticciare e sperimentare. Per la laurea di una mia amica ho deciso di prepararle le Nocchette della mia cara zia Graziella, una donna speciale che anche se lontana mi fa sempre sentire il suo affetto.

Le Chiacchiere o Nocchette

di Zia Graziella

Difficoltà: bassa

Ingredienti:

  • 4 uova grandi (300 g con guscio)
  • 8 cucchiai (80g) di zucchero
  • 100 g di burro
  • 500 g di farina 00
  • Scorza grattugiata di un limone
  • Un cucchiaino di lievito
  • Un pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero a velo per decorare

Preparazione:

  1. Setacciate la farina e il lievito su un piano da lavoro e formate una fontana con un buco al centro. Aggiungete lo zucchero semolato, un pizzico di sale, le uova intere e il burro ammorbidito (non fuso!).
  2. Con una forchetta incorporate pian piano la farina. Impastate fino ad ottenere una palla liscia e morbida. Coprite con la pellicola trasparente e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.
  3. Stendete la pasta sottile, circa 0,3 cm e usate un coltello o un tagliapasta per fare delle strisce. A questo punto fate dei nodini.
  4. Riscaldate l’olio e friggete le nocchette fino a che non diventano dorate. Scolatele e ponetele sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
  5. Una volta raffreddate spolverizzatele di abbondante zucchero a velo.

Suggerimenti:

  • Conservate le nocchette in un contenitore ermetico.
  • Le nocchette possono essere servite con un vino dolce, come il Passito, Moscato e semplicemente uno Spumante.

Chiacchiere2

English Version

Italian Fried Knots

Chiacchiere, or fried knots, are typical dessert prepared in Italy in the occasion of Carnival.

Ingredients:

  • 4 big eggs
  • 8 tbsp caster sugar
  • 100 g/ 3.5 oz butter, at room temperature
  • 500 g/ 1.10 lb all purpose flour
  • Grated zest (yellow part only) of a lemon
  • 1 tsp baking powder
  • A pinch of salt
  • Vegetable oil, for deep frying
  • Powdered sugar, to decorate

Directions:

  1. Sift the flour and baking powder onto a work surface and make a well in the center. Add the sugar, a pinch of salt, the whole eggs and the butter.
  2. With a fork incorporate the flour, knead the dough until it is smooth and elastic. Form a ball, wrap and chill for at least 30 minutes.
  3. Roll out the dough on a lightly floured surface to a thickness of 0,3 cm. With a pastry wheel or knife, cut the dough into strips, gently tie each strip into a knot.
  4. Preheat the oil in a pan and fry in it the knots until they become golden. Put them on absorbent kitchen paper in order to remove the excess of oil.
  5. When cool, sprinkle with powdered sugar.

Tips:

  • Store in airtight container at room temperature.
  • Nocchette can be served with some sweet wine, like Passito, Moscato o simply with Spumante.

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