martedì 26 gennaio 2010

Biscotti di mandorle e arancia

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La mia versione dei Roccocò

Questi biscotti sanno di tradizione, di  antichi sapori…mi ricordano la mia Ischia, con le sue infinite prelibatezze. La preparazione dei Roccocò risale al 1300. L’assenza di uova e burro li rende particolarmente duri ma per questo motivo si conservano per moltissimo tempo. Per ammorbidirli sono bagnati nel vermouth,  nello spumante, nel vino bianco o nel marsala. Oggi sono diventati dei biscotti tipici natalizi, li potete trovare in qualsiasi pasticceria o forno in Campania. Per la loro leggerezza e bontà io li preparo tutto l’anno, Steve li adora e li reclama spesso. :)

Chi mi conosce sa che in ogni dolce che preparo c’è qualcosa di me. Lo scorso anno vi ho proposto questa ricetta dei Roccocò. Quest’anno invece ero alla ricerca di un roccocò più morbido ma allo stesso tempo croccante e dall’intenso profumo d’arancia… 

La versione che vi propongo oggi è davvero speciale!

Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 450 g di zucchero
  • 250 g di mandorle
  • 200 ml di acqua tiepida 
  • 1 cucchiaino di bicarbonato per pasticceria
  • 1 fiala di aroma di arancia
  • buccia grattugiata di tre arance

Preparazione:

  1. Tostate metà delle mandorle nel forno a 180 °C. Tritate la restante metà.
  2. Versate la farina a fontana sulla spianatoia ed aggiungete al centro tutti gli ingredienti, incluse le mandorle tritate e intere. Versate l’acqua tiepida e impastate fino a ad ottenere un impasto sodo*.
  3. Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti (meglio se per una notte).
  4. Nel frattempo accendete il forno a 190 °C. Ricavate dall'impasto due filoncini e sistemateli su di una teglia foderata di carta da forno. Se volete potete lucidarli con un rosso d'uovo. Cuocete per circa  30-40 minuti.
  5. Toglieteli dal forno (senza spegnerlo) e con un coltello tagliate i filoncini in fette diagonali dello spessore di  1-2 cm. Rimetteteli in forno a biscottare fino a quando non saranno ben cotti all’interno. Fateli raffreddare e riponeteli in una biscottiera a chiusura ermetica.

*La quantità dell’acqua dipende dalla temperatura e dall’umidità, quindi vi consiglio di regolarvi a occhio.

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