domenica 4 dicembre 2011

Dolce con i fichi secchi e le nocciole

Dolce-ai-fichi-e-nocciole

Continua con grande soddisfazione la mia collaborazione con lo Chef Gianni Mattera. Questa settimana sul blog “La nostra Ischia” vi presentiamo il procedimento per la realizzazione dei fichi secchi. Tutto è iniziato la settimana scorsa quando riflettendo sul nostro nuovo articolo lo Chef mi ha parlato di un processo di mantenimento alimentare: la colatura delle alici. Gianni mi ha raccontato degli antichi pescatori ischitani che usavano condire la pasta con il liquido che fuoriusciva dal processo di salatura.  Ho pensato subito che fosse interessante ma presa dall’atmosfera natalizia gli ho lanciato un’altra mia idea: “Chef ma cosa ti viene in mente se pensi ai fichi secchi? Io rivado indietro negli anni, quando ero bambina e in casa si preparavano i fichi ripieni (e’ chiuppetelle) di nocciole, noci e bucce di mandarino, si ricoprivano di cioccolato fondente e poi venivano infornati. Con nostalgia ripenso a quei momenti di festa in cui insieme a tutta la famiglia si gustavano questi frutti così prelibati…”. Insomma, devo avergli fatto davvero molta tenerezza perché dopo neanche un giorno, con mia grande sorpresa, mi manda per e-mail il video di una sua intervista alla Zia Graziuccia (Grazia Di Scala) che da sempre gli prepara i fichi secchi. Mi sono emozionata ad ascoltare il vero ed antico procedimento ischitano, grazie Gianni!!! Ma c’era ancora qualcosa che mancava, oltre la versione del lato di Serrara Fontana desideravo avere anche il contributo del mio comune (Forio), ho quindi chiamato immediatamente il mio papà e dopo neanche un paio di ore avevo anche la variante foriana. Ma vi rendete conto di quanto sia variegato il panorama gastronomico della nostra isola?

fichi_secchi_zia_

Per la descrizione del processo di essiccazione dei fichi secchi vi rimando al mio articolo pubblicato nel blog “La nostra Ischia”.

Per chi invece volesse sapere di più su come godere di questi magici frutti vi riporto la ricetta di un dolce natalizio dell’antica tradizione ischitana e che io trovo divino. I nostri antenati usavano il miele al posto dello zucchero, la sugna invece del burro e insaporivano il tutto con le spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero), risultava quindi un dolce più carico e adeguato ai tempi, io ho leggermente innovato la ricetta per renderla più consona al nostro stile di vita.

Dolce-ai-fichi-e-nocciole3

Sta diventando davvero avvincente andare alla ricerca delle vecchie tradizioni ischitane, scoprire i segreti delle generazioni passate e tramite il blog far si che non vadano persi. Sono entusiasta di questo lavoro portato avanti con amore e spirito di collaborazione, ringrazio quindi lo Chef e tutti coloro che contribuiscono al suo blog.

Difficoltà: bassa

Dosi per 8 persone

Ingredienti:

  • 200 g di fichi secchi
  • 60 g di nocciole spellate e tostate
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova
  • 80 g di farina
  • 60 g di burro a temp. ambiente
  • ½ cucchiaino di lievito in polvere
  • Da 50 a 100 ml di vino dolce

Attrezzatura:

  • fruste elettriche
  • mixer
  • stampo per plumcake

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 °C (statico+ventilato).
  2. Tritate le nocciole grossolanamente. Tagliate i fichi a pezzettini.
  3. Montate i tuorli con lo zucchero per circa 5 minuti o fino a quando non diventano chiari e spumosi.
  4. Aggiungete il burro ed il vino (io ho usato il marsala), amalgamate.
  5. Usando le fruste pulite ed un’altra terrina montate gli albumi.
  6. Unite al composto la farina setacciata con il lievito ed infine gli albumi montati.
  7. Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e versateci il composto.
  8. Infornate per circa 30-40 minuti, controllate come sempre la cottura con uno stuzzicadenti.
  9. Sfornate e fate raffreddare.
  • Il dolce può essere conservato per diversi giorni.
  • Perfetto se gustato con un buon bicchiere di Passito di Pantelleria (suggerimento dello Chef).

Con questa ricetta partecipo al Contest “Ricette delle feste fra tradizione e innovazione” del sito di Ricette della Nonna.

ricettedellefestesmall

Fonte della ricetta: ll Natale della Memoria – Stampato dalla Tipolitografia “Epomeo”. Forio, 1998

16 commenti:

Mariachiara ha detto...

Amica mia, ancora una volta riconosco una parte di me che ci rappresenta entrambe: l'entusiasmo per la nostra terra...
Questo progetto è davvero riflesso di te, con quella voglia di seguire la scia di bontà delle nostre cucine che non smette mai di stupirmi...il sapore delle tradizioni e dei ricordi è qualcosa di inestimabile e tu, ligia sostenitrice della famiglia intesa come bene più prezioso e culla della nostra esistenza, non ti smentisci mai.
Complimenti!

Mariabianca ha detto...

Copiato,complimenti.

Elly ha detto...

Kiara grazie, sono senza parole, è soprendente vedere come mi conosci bene. E vogliamo parlare dell'amore per la nostra isola? Anche tu come me vivi ormai lontata, ma come si dice? Ogni ischitano è attaccato al suo scoglio e prima o poi ci torna...
Ma come abbiamo fatto ad abituarci a viver lontano da un posto così incantanto e meraviglioso??? Io ogni volta che torno rimango stupita, proprio come se la vedessi per la prima volta!

Ti mando un forte abbraccio... :)

Mariabianca grazie mille!!!!

Gianni Mattera ha detto...

Cara Elly come dicevo sul nostro blog, da quando abbiamo iniziato la nostra collaborazione gli stimoli sono veramente forti e la voglia di svelare il giusto valore della nostra bellissima Ischia è tantissimo. Ti devo ringraziare per questa tua carica che oramai mi ha contagiato :)
Ho la fortuna di essere vissuto e di vivere in una famiglia che da sempre considera e rispetta il cibo e la sua cultura come facevano i nostri avi. Era ed è il simbolo e il carattere di un popolo o di una micro comunità come quella nostra di Fiaiano e come quella ( più grande di Forio ) . La ricetta era la nostra Carta di identità.
Le sfumature di odori, sapori e consistenze erano quelle di un popolo, del suo orgoglio e della sua identità. Concordo in pieno con te che è sorprendente e meraviglioso come possa una piccola Isola come Ischia avere una panorama gastronomico così variegato. I francesi si vantavano ( sino al 1996 circa ) di avere la maggior varietà di formaggi al mondo per un solo popolo e per Tot. milioni di abitanti. Secondo loro era il simbolo di creatività e di profonda cultura :) bhe dopo una ricerca e statistica scientifica a livello mondiale, alla fiera Sloow Food di Torino fu presentato il risultato :) Prima al mondo l'Italia ben 450 tipi di formaggi diversi.
Ora sfido ( e con il tempo io e te daremo prova con le nostre ricerche) se esiste un posto al mondo dove si racchiude in 34 Km di linea costiera (circonferenza) una tale e variegata gastronomia simile alla nostra :)

Grazie Elly
ps: le tue foto sono perfette, grande dettaglio con bellissimi cromatismi e contrasto, che danno la giusta profondità. Un solo appunto mio modesto parere se mi permetti, molto stupido ma mi esce dal lato Fotografo: la tua prima foto del dolce in alto, avrei incluso e non tagliato alla mia destra l'angolo del vassoio bianco, altrimenti per equilibrio compositivo avrei tagliato anche l'altro alla mia sinistra. Ma nulla toglie all'Emotion ;) Bravissima

Gianni Mattera ha detto...

Chiarimento Formaggi -
Il numero e la varietà di formaggi presente in Italia e ben più ampio, i 450 rappresentano solo quelli con una produzione rilevante ;) - Copia incolla dal corriere della sera ------------ Le pagine seguenti passeranno in rassegna le caratteristiche principali di alcuni dei 450 formaggi censiti in Italia, privilegiando quelli che possono vantare una produzione consistente e hanno ottenuto il riconoscimento europeo DOP. Alcuni formaggi DOP non citati sono il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana (Lombardia), il Fromadzo della Val d’Aosta, il Monte Veronese (Veneto), il Murazzano (Piemonte), il Quartirolo (Lombardia), la Toma piemontese, il Valtellina Casera. ---------------------------------

scusate la correzione
Gianni

Elly ha detto...

Grazie Gianni,
ma la carica ce la diamo a vicenda!!! Il mio entusiasmo è pari al tuo!

E grazie anche perchè specialmente in questo periodo ne ho proprio bisogno, come ti ho già detto per me cucina = antistress. Il mio impegno da food-blogger è un piacere quotidiano e sapere di collaborare con te mi riempie di soddisfazione, sto imparando tantissimo e non solo su Ischia ma in generale sulla nostra cultura gastronomica.

PS: mi piacciono le tue critiche alle mie foto, voglio diventare una tua allieva! Comunque sono contenta se riescono a trasmettere emozioni...vuol dire che sono riusciuta nel mio intento...

Muscaria ha detto...

Scopro con piacere che questo blog è un piccolo paradiso, devo assolutamente andare a leggermi tutti gli arretrati!

Un bacione :-)

Gianni Mattera ha detto...

Allora siamo sul serio in simbiosi e questo è una gioia vera e sincera da parte mia.

Si lo so ... anche per me un vero antistress.

la mia alla tua foto non è assolutamente una critica, ma un vero " pelo nell'uovo" sul serio, perfetta anche così.

Le tue parole mi lusingano, mi spronano e mi onorano.

Grazie di tutto Elly
un abbraccio

Gianni

Ieri non ci siamo sentiti, siamo stati ( con altri 3 straordinari collaboratori e Autori del nostro blog) in una cantina del 1700 qui a Ischia. Azienda Cenatiempo Vini, abbiamo ripreso del materiale per una prossima pubblicazione veramente notevole. Abbiamo inziato alle 7.30 di mattina ( per ovvi motivi di luce) sino all 12.30 un full immersion video, fotografica, culturale ed enogastronomica intensa e bellissima. I ragazzi mi hanno ringraziato per la stupenda giornata , ma sopratutto di aver scoperto un'angolo di Ischia, "incantato" e lo ero anche io .

Elly ha detto...

Gianni che invidia!!!!
Una cantina del 1700??? Voglio vedere assolutamente le foto!

Un abbraccio :D

Federica ha detto...

Che tenerezza la nonnina nel video che spiega come fare i fichi secchi. Quando ero piccina li faceva anche la mia ma la tradizione si è letteralmente persa con lei. Il tuo cake mi piace un sacco, è una dolcissima coccola. Un bacione, buona giornata

Elly ha detto...

Fede che peccato che sia andata persa, sarebbe curioso vedere come venivano preparati nelle altre regioni d'italia.
Un abbraccio :)

bollibollipentolino ha detto...

Ciao Elly! grazie di essere passata da me! Non conoscevo il tuo blog, per me è stata una vera sorpresa! Sai,anch'io sono campana (napoletana) anche se ora da quando mi sono sposata vivo in sicilia. Ho vissuto ischia e il suo mare da quando ero piccolissima più dal lato mare però(mio papà ha una barca a vela). La trovo un'isola meravigliosa e magica, casamicciola, forio, lacco ameno, sant'angelo.... tanto per dirne qualcuno...sono incantevoli e non sai quanto mi mancano... anzi no, tu lo sai!
Da oggi ti seguo anch'io!
p.s. le ricette dei fichi secchi e della torta sono fantiastiche! :)
A presto!
Laura

Lauradv ha detto...

Bella ricetta e vado subito a leggere il tuo articolo!

Elly ha detto...

@bollibollipentolino: cara Laura è un piacere sapere che conosci la mia isola...eh sì, posso proprio capire quanto ti manchi!!!!

@Lauradv: grazie, spero ti sia piaciuto!!!

saeco coffee machines perth ha detto...

nice post..,
but i don't understand properly your post.

Federica ha detto...

Tanti tanti auguri di buone Feste a te e a tutta la tua famiglia!baci!