domenica 12 aprile 2015

Torta all’Amarena

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Perché quando ero una ragazzina ero così sicura di ciò che volessi fare nella vita? “Io voglio diventare un’interprete” affermavo con assoluta convinzione. Poi cresci e i sogni sfumano… e non hai più desideri ma ti accontenti di ciò che ti capita. Ma se c’è una cosa che mi contraddistingue è il coraggio, non ho paura di ammettere che negli ultimi anni è come se avessi vissuto in catene adattandomi a ciò che volevano gli altri per me. Oggi invece mi sento finalmente libera di decidere autonomamente, e così in una notte in cui non riuscivo a chiudere occhio la verità mi ha sorpreso per la sua semplicità e chiarezza. Tutto quello che cerco in realtà è vicino a me, devo solo allungarmi e afferrarlo. Facilissimo ora che so quale strada percorrere, ma fino a ieri mi sentivo persa e confusa perché non riuscivo a dare un senso alla mia vita.

E con questo senso di liberta creo una torta facendomi trasportare solo dalla fantasia. Sbatto 2 uova con 5 cucchiai di zucchero, unisco 10 cucchiai di farina e una bustina di lievito. Tutto a occhio, nessuna bilancia. Oggi mi voglio lasciare andare. Ho della panna nel frigo, verso l’intera confezione (250 ml) nel composto e infine aggiungo 1 barattolo intero di marmellata di amarene in pezzi. Assaggio il composto e rimango estasiata, adoro le amarene! Inforno a 180 °C, dopo 30 minuti controllo la cottura con uno stuzzicadenti, abbasso a 160 °C e faccio cuocere per altri 30 minuti. Gustatela fredda, se volete spolverizzatela con lo zucchero a velo. Semplice…e deliziosa!

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domenica 29 marzo 2015

Biscotti al Grano Saraceno…Buon compleanno a me!

Quando mi trovo di fronte a decisioni importanti vado in crisi, la paura di sbagliare mi attanaglia lo stomaco impedendomi di agire. E se dovessi commettere un errore di valutazione? Eppure non posso impedirlo, la mia natura umana mi rende imperfetta e col tempo sto imparando ad accettarlo. I miei limiti sono tanti ma anche le mie potenzialità, oggi vedo una donna di 29 anni che si è trovata a combattere contro la violenza del mondo fin da bambina, ma che nonostante il male subito è ancora in piedi più forte che mai, oggi vedo una donna che nonostante la sua fragilità non smette di sognare e che insiste a volgere lo sguardo verso il cielo aperto. E allora penso che se anche dovessi inciampare, sarà stato un momento di apprendimento e di crescita, ho fiducia nella mia capacità di rialzarmi e riadattarmi a nuove situazioni. Decido di vivere con tutto ciò che questa scelta comporta, gioie, dolori, frustrazioni…perché messa di fronte a un bivio, con la vita che mi stava scivolando via, ho capito che avevo avuto un dono, quello di nascere, e continuo a pensare di non volerlo sprecare. I fallimenti saranno la dimostrazione che sto facendo esperienze nuove e che sono sulla strada giusta verso la realizzazione dei miei veri sogni.

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Ingredienti:

  • 300 g di farina 00
  • 150 g di farina di grano saraceno
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero semolato
  • 2 uova intere
  • ½ vasetto di yogurt al caffè (60 g)
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180 °C.

Mescolate le farine con lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungete il burro freddo a pezzetti e lavorate con le punta delle dita fino ad ottenere tante briciole.

In un’altra terrina sbattete le uova con lo yogurt ed unite al composto, lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido.

Formate con il palmo della mano delle palline, ponetele sulla placca da forno, schiacciatele leggermente.

Infornate per 15 minuti a 180°C, fino a farli diventare dorati. Rimuovete la teglia dal forno e dopo 5 minuti fateli raffreddare su una gratella.

Spolverizzateli con lo zucchero a velo e conservateli in un contenitore ermetico.

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domenica 21 dicembre 2014

Roccocò al Cioccolato

(Senza burro e uova)

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Finalmente riconosco la mia vera natura, una concentrazione di emozioni, pulsioni e passioni. Energia positiva che scorre nelle mie vene, le negatività le respingo dalla mia quotidianità, oggi cerco di affrontare i problemi con un sorriso. Mi sento davvero fortunata, in passato non mi rendevo conto di esserlo, indossavo un paio di occhiali con la gradazione sbagliata, vedevo tutto offuscato, ero confusa e non sapevo chi fossi veramente. Mi ero annullata per soddisfare le aspettative altrui ed ero intrappolata in un vortice infinito di infelicità. Ho iniziato a scavare dentro me stessa, con grande coraggio mi sono tuffata nel mare profondo dell’anima, nonostante non sapessi nuotare. Col tempo ho imparato a conoscermi, ad accettarmi ed ho incontrato una donna fragile come un cristallo ma la cui estrema purezza la rende ancor più rara e preziosa.

E’ un’esperienza meravigliosa prendersi cura di se stessi, medicare le proprie ferite, premiarsi…non sono mai stata così innamorata di nessuno, è un’emozione completamente nuova per me. Non c’è nulla di egoistico nel volersi bene, bensì è il punto di partenza per riuscire ad amare anche gli altri.

E visto che mi voglio tanto bene, ieri ho preparato dei biscotti che mi riportano nella mia terra, preparati con ingredienti semplici e senza burro e uova. La ricetta originale non prevede il cacao ma è stata un’ottima idea perché si abbina perfettamente con le mandorle. I Roccocò devono essere duri, croccanti al morso, per questo motivo vanno prima inzuppati nel vino o nel liquore, io personalmente li preferisco nel latte e caffè. Mhhh…vi assicuro che sono una specialità! E detto questo non mi resta che augurarvi un felice e sereno Natale!!!!

Difficoltà media

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 60 minuti circa

Dosi per 20 Roccocò (lunghi 10 cm e larghi 1-2 cm)

Ingredienti:

  • 470 g di farina “00”
  • 30 g di cacao amaro in polvere
  • 450 g di zucchero semolato
  • ½ bicchiere circa di acqua fredda
  • 1 cucchiaio di olio
  • 200 g di mandorle
  • Noce moscata in polvere, a piacere
  • Cannella in polvere, a piacere
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • 2 g di carbonato di ammonio
  • Un pizzico di sale

Preparazione:

  1. Tritate grossolanamente 100 g di mandorle, i restanti 100 g li userete interi.
  2. In una terrina capiente, versate tutti gli ingredienti ed impastate con le mani. La quantità d’acqua è variabile, aggiungetene poca per volta in modo da avere un impasto morbido ma non troppo appiccicoso.
  3. Dividete l’impasto a metà e create due filoncini lunghi 15 cm e larghi 2-3 cm. IMG_20141221_160911
  4. Infornate a 200 gradi C per 7 minuti, poi abbassate la temperatura del forno a 180 °C. Dopo 30 minuti, tagliate i filoncini in tante fette larghe 2 cm. Rimettete i biscotti in forno per altri 20 minuti.

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Questi biscotti si conservano per moltissimo tempo, per mantenerli fragranti teneteli in un contenitore con chiusura ermetica.

Di nuovo, BUON NATALE!!!

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domenica 30 novembre 2014

Scialatielli mare e monti

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Da domani entriamo nel mese di dicembre ed inizierò a fare il conto alla rovescia per il giorno in cui rivedrò i miei affetti più cari, e mi si scalda il cuore… Dei natali passati ricordo solo una grande sofferenza mascherata da una forzata allegria, natali in cui mi sono sentita fragile come un granello di vetro schiacciato da una roccia. Come scrisse Montale “il mal di vivere ho incontrato”, eppure sono ancora in piedi, credo che qualcuno lassù mi ha protetta e mi ha dato una seconda possibilità. Questo Natale pertanto voglio che sia all’insegna dell’amore verso me stessa e per le persone che mi sono state accanto. Primo tra tutti c’è Stefano, mio marito, un uomo che ha dimostrato di amarmi profondamente, nonostante le mie inquietudini. Non ho parole per ringraziarlo abbastanza e voglio godere appieno con lui questo momento di rinascita.

Le festività natalizie le trascorreremo sulla mia cara isoletta. Mio padre sta già preparando il presepe, tutti gli anni costruisce da solo le case, le montagne, le mura, e cerca di riprodurre la Ischia di una volta. Già immagino mio padre che chiederà a mia madre se gli piace il presepe e lei, come da copione, risponderà “Antò a me o’ presepio non mi piace!”. Poverello, io sono l’unica che gli da soddisfazione in casa Serpico e se non avessi impegni lavorativi scenderei giù per farlo insieme a lui, come quando ero bambina.

Ora vi chiederete cosa preparerò per la vigilia. In realtà non ho molti margini di scelta, mio fratello ci tiene alla Tradizione e così ogni anno mia zia si occupa dell’antipasto, tartine con il salmone e polipo all’insalata, ed io preparo gli spaghetti con le vongole. Quest’anno però è dedicato ai cambiamenti e vorrei proporre delle piccole varianti, voi che dite, riuscirò a convincerli?

Difficoltà: media

Tempi di preparazione e cottura: 45 minuti

Dosi per 10 persone

Ingredienti:

  • 1 kg di scialatielli freschi (reparto frigo del supermercato)
  • 2 kg e ½ di vongole fresche
  • 2 kg di funghi misti (congelati)
  • 2 spicchi di aglio
  • Olio extravergine di oliva, q.b.
  • Prezzemolo, 1 mazzetto
  • Sale, q. b.

Preparazione:

  1. Per le vongole: immergetele per un paio di ore in acqua fredda, in modo che rilascino la sabbia. Scolatele in uno scolapasta e sciacquatele più volte sotto l’acqua corrente. Nel frattempo, versate abbondante olio in una padella, fate soffriggere l’aglio e infine versate le vongole, coprite e fate cuocere per circa 5 minuti (giusto il tempo che le vongole si aprono). Quando le vongole si sono intiepidite, mettetene da parte una manciata per la decorazione del piatto finale, il resto sgusciatele. Vi consiglio di filtrare il sugo con un colino per essere sicuri che non ci siano residui di sabbia.
  2. Per i funghi: soffriggete in una padella l’aglio con l’olio. Aggiungete i funghi (congelati) e fate cuocere a fuoco coperto fino a quando non sono cotti, salate e togliete il coperto per fare asciugare.
  3. Unite alle vongole i funghi e mescolate in modo che il condimento sia omogeneo.
  4. Fate bollire l’acqua per la pasta, non mettete troppo sale perché le vongole . Versate gli scialatielli, scolate al dente e ripassate in padella con il sugo di vongole e funghi. A fuoco spento aggiungete il prezzemolo tritato e decorate i piatti con le vongole non sgusciate.

* Gli scialatielli sono un tipo di pasta molto simile ai pici toscani o ai lombrichelli, sono preparati semplicemente con acqua e farina.

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Altre tentazioni salate:

sabato 22 novembre 2014

Cookies al Doppio Cioccolato

Nell’era della globalizzazione siamo invasi dalle cucine di tutto il mondo e finalmente tutti conoscono i muffin, i cookies, la cheesecake e altre dolcezze statunitensi. Ma quando andai negli USA nel 2004, in Italia si iniziava a parlare solo vagamente di pasticceria americana. Tornai a casa con libri e ricette appuntate sul mio diario di viaggio. Furono mesi meravigliosi, il mio posto preferito era Barnes and Noble (una catena di librerie), trascorrevo il tempo leggendo e le mie fantasie erano sempre addolcite da una fetta di New York cheesecake accompagnata da una tazza di caffè nero. Sto sospirando, quanto vorrei ripartire…Per ora mi accontento di viaggiare con la fantasia e questi biscotti al doppio cioccolato sono perfetti per accompagnare i miei sogni.

(La ricetta è presa dal libro “California Bakery”)

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Ingredienti:

  • 150 g di zucchero bianco
  • 300 g di burro morbido a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero di canna
  • 3 uova
  • 340 g di farina 00
  • 115 g di farina integrale
  • 30 g di fiocchi di avena
  • 150 g di cacao amaro
  • 500 g di cioccolato bianco a pezzetti
  • 8 g di bicarbonato di sodio
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

  1. Iniziate lavorando il burro con lo zucchero bianco e di canna fino a farla diventare una crema. Aggiungete poi un uovo alla volta.
  2. Gradualmente unite la farina 00, la farina integrale, i fiocchi di avena, il bicarbonato, il sale. Aiutatevi prima con un cucchiaio e poi con le mani. Infine aggiungete il cioccolato bianco a pezzetti grossi.
  3. Avvolgete l’impasto con la pellicola trasparente e ponete in frigo per almeno 30 minuti.
  4. Preriscaldate il forno a 180 °C (statico). Prendete l’impasto dal frigo e formate delle palline leggermente schiacciate, ponetele su una teglia coperta con carta da forno distanziandole di almeno 2 cm. Infornate per circa 20 minuti.
  5. Sfornate che sono ancora morbidi, non troppo cotti. Fateli raffreddare su una gratella.

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